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  pegacecco [ Stamo a vive un sogno!!! ]
         

"Che giovani siamo se non vogliamo cambiare il mondo..."


1 aprile 2012

#PAGOCONLACARTA

Bella la sanità pubblica vero? Belle le scuole pubbliche vero? Bello avere un welfare state, con mille difetti per carità, ma comunque di qualità vero? Ecco, se tutto ciò vi piace veramente ci sarebbero alcuni discorsetti da fare.

In questo periodo mi trovo a Firenze. Città piena di arte, storia, cultura e…commercianti che fanno uno scontrino sì ed uno no (ad essere ottimisti) e nessun cittadino che gli dice niente!

Se anche voi fate parte del club di quelli che si lamentano tutti i giorni perché in Italia si pagano troppe tasse, i politici rubano, etc. etc. ecco, la prossima volta che quando vi prendete un bel caffè, una pizzetta o un panino crudo e pecorino non vi fanno lo scontrino e voi non fate un fiato, pensateci due volte prima di incolpare qualcun altro se il vostro portafoglio piange sempre più ed i servizi latitano. Stesso discorso per carità con la fattura dal medico, dal carrozziere, dal dentista etc.

Ora, dove non arriva la cultura devi arrivare “la struttura”. Mi spiego. Posso pure chiedere lo scontrino/fattura ogni volta 4-5 volte al giorno, ma il mio vero interesse è risolvere il problema. Ergo, come paesi che in questo possono darci lezioni senza problemi insegnano, l’unica via per risolvere questo tipo di evasione fiscale si chiama plastica. Il giorno che potrò pagare 80 centesimi di caffè con un carta di credito/debito avremo fatto un serio primo passo verso la risoluzione della nostra allergia alla fattura/scontrino.

E qui il passo è semplice: abbassare al massimo (tipo 0,%) o eliminare completamente le commissioni bancarie sulle transazioni tramite carta ed aumentare la dimestichezza dei cittadini con questo mezzo di pagamento. Punto. Abbiamo dimostrato che da soli non ce la facciamo, ergo abbiamo bisogno di strumenti che ci obblighino a non evadere. Se poi qualcuno vuole continuare indiscriminatamente con il cash e se non gli fanno lo scontrino/fattura non importa, tanto sarà un problema delle prossime generazioni, informo che questa era la logica che valeva fino a circa qualche mese fa ed ora noi siamo quelli “delle prossime generazioni”…

Ripeto, se la sanità e l’istruzione pubblica fanno così schifo, allora nessun problema… Possiamo continuare a chiudere occhi, naso e orecchie senza colpo ferire.

Lancio l'hashtag: #pagoconlacarta

P.S. cito Firenze perché attualmente mi trovo qui, ma questo è un discorso che con alti e bassi vale tendenzialmente in quasi tutta Italia




9 gennaio 2012

TOPIC DI ORDINARIA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE...

Un piccolo post sull’operazione della Guardia di Finanza in quel di Cortina, ma soprattutto su come quest’evento è stato tematizzato dall’immancabile Arena di Giletti (ieri non ho fatto in tempo a pubblicarlo, recupero dopo la visione di un grandissimo Blob sul tema).

Nessuna novità: dopo circa un’oretta di dibattito, il coro (in maggioranza) che gridava “l’evasione non si combatte così, con gli eventi mediatici e lo stato dipolizia” (guarda caso da chi ha sempre paventato le cifre del suo operato contro l’evasione fiscale, ma di fatto ha sempre legiferato con scudi fiscali con percentuali irrisorie e soprattutto anonimi) è risultato o quantomeno apparso preponderante. Nessuna sorpresa. I governi cambiano, ma gli equilibri e la capacità di framing nei talk show politici, per ora, rimane la stessa. Nelle mani e grazie all’abilità dei soliti…

Con l’evasione fiscale vera piaga e una delle principali cause e malattie croniche dei disastrosi conti pubblici italiani, dinanzi ad un’operazione simbolica e sostanziale volta alla cura di tale patologia, il messaggio della domenica pomeriggio del servizio pubblico italiano era chiaro: “è ma però… la vera evasione fiscale è al sud… anche i maestri che fanno ripetizioni a nero sono la vera piaga… quelli con i soldi ora non verranno più a Cortina per paura di essere beccati dal fisco -come se fosse un male- ora chi ripagherà i commercianti di Cortina da questo danno di immagine… no allo stato di polizia… ecc” Insomma, difesa pura dello status quo, della cultura dell’evasione e dei ceti più abbienti.

In questo quadro, “meno male che Monti c’è”. La metafora degli evasori che mettono le mani nelle tasche degli italiani va supportata, iterata e condita come si deve a prescindere da chiunque l’abbia detta. Nel nostro caso è stato il Presidente del Consiglio, quindi ben venga.

Un danno di immagine per Cortina il controllo della Guardia di Finanza? Male che andrà, vorrà dire che nelle prossime settimane ci saranno un po’ meno di evasori. Se vi spostate tutti nello stesso posto diteci dove andate che vi inviamo i nostri angeli della Guardia di Finanza. I nostri anonimi Robin Hood. Alcuni hanno paura che da Cortina andrete a Saint Moritz? Non credo, lì vi pizzicano da molto tempo…

 

P.S. era presente Fassina del Pd. Popolarizzazione della politica ok, ma almeno qualcuno gli insegni come interagire in un talk show come L’Arena.

 

P.S.2 sul ruolo politico dell’Arena di Giletti si consiglia la lettura di un testo appena uscito: “Nuovi Approcci alla Comunicazione Politica” di Enrico Canigliae Marco Mazzoni



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