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CHE IL RUGBY CI INDICHI LA RETTA VIA...

Lo scrissi in occasione del mondiale in Nuova Zelanda: “maggiore è la visibilità dell’Italrugby, migliore diventerà il nostro paese”. E lo confermo. Ma non perché mi sono visto circa 4-5 volte Invictus allora mi sono convinto che se vinciamo il 6 nazioni superiamo in un batter d’occhio tutti i nostri problemi culturali. Lo confermo perché ogni partita della nazionale di rugby trasmessa in TV, ogni pagina sui giornali, ogni intervista dei vari Parisse, Castrogiovanni o Masi sono un passo in avanti verso la rinascita/risveglio culturale di questo paese.

La metterei su questo piano: dimmi che sport nazionale hai e ti dirò che nazione sei. E quando vai a vedere che in Italia il calcio batte tutti gli altri sport tanto a zero, qualcosa vorrà pur dire. Non fraintendetemi, amo il calcio, credo sia uno degli sport più belli al mondo. Fai rotolare un pallone e chiunque, di ogni età, sesso e nazionalità può condividere giornate e giornate intere, sorrisi, emozioni. Il problema, purtroppo, non è il calcio in sé, è il calcio com’è, o più precisamente com’è... adesso. In Nuova Zelanda un nostro giocatore mise un dito in un occhio ad un avversario durante un’azione di gioco… prese settimane e settimane di squalifica, disonore pubblico e scuse di rito da parte sua. Nel calcio se vinci un mondiale segnando di mano diventa la “mano di Dio” e se un certo Filippo Inzaghi (tanto per citare il re della disciplina) simula/simulava 10 volte su10, diviene non solo un idolo, un furbo, un grande, il migliore, etc. etc., ma dalla prova TV prenderebbe non più di 2 giornate di squalifica (da circa due anni funziona così, almeno credo).

Ecco uno sport del genere, in questo modo, non lo posso accettare. Soprattutto quando il barare, il sopraffare l’avversario con ogni mezzo, diviene senso comune, accettato, ben visto, normale. Fino a quando non cambierà, “meno male che il rugby c’è”.

Le partite di rugby andrebbero mostrate nelle scuole per la loro carica educativa. Nelle scuole, ma soprattutto in alcune famiglie... vero mamme e papà che sugli spalti di una partita di calcio andreste quantomeno denunciati a volte?!?

Guardatevi la partita del 6 nazioni domani, soprattutto voi, sì, proprio voi che non lo conoscete come sport. Guardate con attenzione. Guardate gli spalti, gli abbracci tra inglesi ed italiani, guardate il rispetto nei confronti delle decisioni arbitrali anche se sbagliate, guardate le famiglie, i bambini ed i loro sorrisi. Guardate e fatene tesoro.

Non voglio darvi un peso in più ragazzi, ma se domani usciamo vincitori da quel manto, l’Italia, la cultur aitaliana, il sistema paese, i giovani di oggi e di domani vi dovranno molto.

La rivoluzione culturale del nostro paese passa anche per lo sport, soprattutto per lo sport. Quello sport che unisce tutto e tutti, fondato sull’onestà, l’umiltà, la tenacia, il rispetto… e potrei continuare all’infinito. Che il rugby ci dia una mano. L’Italia di tutti i giorni ne ha tanto bisogno. Quella di oggi, ma soprattutto quella di domani. 

Pubblicato il 11/2/2012 alle 0.21 nella rubrica Attualità.

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